Essere genitori durante la separazione coniugale

La separazione coniugale è un evento molto delicato che comporta la rottura dell’equilibrio familiare. Questa rottura può essere letta ed inquadrata entro duplici versanti: quello della separazione legale e quello della separazione psicologica dei coniugi.

La separazione legale è un momento critico per l’intero sistema-famiglia in cui possono esserci diverse sensazioni ed emozioni che si intrecciano tra loro, ad esempio: insicurezza, tristezza, rivalsa, sensi di colpa, senso di perdita.

Questo avvenimento richiede uno sforzo da parte dei coniugi per cercare un nuovo equilibrio, ed è possibile che questa ricerca sia ancora più faticosa quando la coppia che si separa ha dei figli.

La separazione può essere un passo più o meno difficile.

La difficoltà può essere collegata alla condivisione o meno della scelta di separarsi.

La separazione consensuale avviene quando i coniugi decidono di comune accordo di separarsi e di regolamentare tutti gli aspetti connessi alla separazione: l’affidamento dei figli, la suddivisione dei beni patrimoniali ed economici e, più in generale, la definizione di nuove regole secondo le quali i componenti della famiglia struttureranno le proprie relazioni.

La separazione giudiziale, invece, inizia con un contenzioso giuridico che può riguardare spesso gli aspetti economici o la modalità di affido dei figli.

Il processo dell’elaborazione della separazione legale, spesso, non coincide con l’elaborazione di una separazione psicologica della coppia ed i figli non sono esclusi da questi processi di elaborazione.

Infatti, una mancata elaborazione della separazione, i sentimenti non riconosciuti che un genitore prova verso l’altro genitore, o verso se stesso durante e dopo la separazione legale, possono avere delle ripercussioni sui bambini ed ostacolarne il loro benessere.

Individuare le risorse che i genitori possiedono per mantenere o migliorare il benessere del proprio figlio, è un compito delicato ma importante che i genitori stessi possono continuare a coltivare o costruire anche durante e dopo una separazione coniugale.

Lo psicologo può sostenere i genitori sia durante la fase di separazione legale, sia una volta che essa si è conclusa.

Il ruolo dello psicologo durante nella separazione coniugale è diverso sulla base del mandato, ovvero se la richiesta di un suo intervento arriva direttamente dai genitori oppure dall’Autorità Giudiziaria.

Mantegna (2012) sottolinea come un intervento da parte del Servizio Sociale in situazioni di separazione coniugale debba articolarsi tenendo in considerazione la tutela del minore ed anche quella dei suoi legami familiari.

L’intervento dello psicologo che risponde alla richiesta di aiuto da parte di un genitore, o di entrambi, può essere importante per il recupero, la costruzione o il potenziamento delle risorse genitoriali perchè esse hanno un ruolo fondamentale per il benessere psicologico dei figli.

Bisogna tener conto che l’intervento dello psicologo può, come detto in precedenza, variare in base alla provenienza della richiesta di intervento; ma ciò che non varia è il fatto che l’intervento, durante o dopo una separazione coniugale, abbia come obiettivo (diretto o indiretto) quello della tutela dei figli e del loro benessere psicologico.

Caruso I., Mantegna M.C. (2012), Aiutare le famiglie durante la separazione. Dalle linee guida alla definizione dell’intervento per gestire il “diritto di visita”, Franco Angeli, Milano.

Per un approfondimento, è possibile leggere l’articolo “Alienazione Genitoriale: quando il conflitto dei genitori ingloba i figli” .

Torna all’homepage